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Come preparare un progetto software: 6 domande da farsi prima di iniziare
Prima di chiamare uno sviluppatore, sei domande semplici che ti fanno risparmiare tempo e soldi e portano a un software che usi davvero.
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Il momento più importante di un progetto software non è quando si scrive il codice: è prima. Bastano poche domande per evitare mesi di lavoro nella direzione sbagliata. Ecco quelle che faccio sempre durante la prima chiacchierata.
1. Qual è il problema, in una frase?
Non "voglio un'app", ma "perdo due ore al giorno a ricopiare gli ordini". Se il problema è chiaro, la soluzione viene di conseguenza.
2. Chi lo userà, e dove?
In ufficio al computer, in magazzino dal tablet, in giro dal telefono? Con le mani libere o occupate? Da Aria, il gestionale di magazzino che ho costruito per un ristorante, è nato un assistente vocale proprio perché in cucina le mani sono sempre occupate.
3. Cosa usi già oggi?
Excel, un gestionale, la posta, Zoom... Spesso la soluzione migliore non sostituisce tutto, ma collega quello che c'è già.
4. Cosa deve succedere per dire "funziona"?
Un obiettivo misurabile aiuta tutti: "fare l'inventario in metà tempo", "nessuna richiesta ferie persa", "il report pronto il primo del mese".
5. Cosa serve subito e cosa può aspettare?
Conviene partire dal nucleo che risolve il problema principale e aggiungere il resto dopo. Si arriva prima a qualcosa che funziona e si decide il resto usando il software, non immaginandolo.
6. Chi se ne occuperà dopo?
Un software va aggiornato, corretto, migliorato. Meglio chiarire subito chi lo segue nel tempo: per questo lavoro con un costo di avvio e un canone mensile per hosting, assistenza e miglioramenti.
In pratica
Non servono documenti tecnici: basta rispondere a queste domande con parole tue. Se vuoi, le vediamo insieme in una chiacchierata senza impegno.